Il ghiaccio congela anche l'asfalto scuro,il mio sguardo vacuo penetra attraverso il finestrino della macchina,fuori un paesaggio ricco di alberi viene coperto dalla neve candida e leggera,sembra quasi agile muovendosi tra il vento che soffia forte.
Guardo l'esppressione di mio padre,sembra turbato,mia madre invece ha semplicemente lo sguardo smarrito, ogni tanto si gira verso di me e mi sorride, quasi come per accertarsi che io non sia volata via.Non capisco ,cosa succede?
"vi devo ricordare che andiamo da nonno?, perchè siete così tristi?"
Mia madre mi fissa incerta su come rispondermi quasi con paura di dire la frase sbagliata.
"perchè tristi,siamo solo stanchi?"
Odio quando fa così.
"non ho 14 anni Alice Sakashi!".
Lei non sopporta quando la chiamo per nome e io adoro innervosirla.
"lo so Harley è solo che quando ti guardo rivedo per un'attimo il fAgottino che cullavo tra le braccia".
Ecco ci siamo, qualcosa non va:papà non interviene mamma fa allusioni al passato, decisamente qui qualcosa non torna.
È inutile continuare a fare domande ,in fondo che sarà mai successo.Forse semplicemente nonno è troppo vecchio per rimanere da solo, no ma cosa dico il nonno? Penso che sia più giovanile lui di me, tutto quello che so sulle arti mearziali sul kunfu e lo yoga l'ho imarato da lui.
Non mi resta altro da fare che aspettare.Accendo l' I-pod mi infilo le cuffie e seleziono la playlist nuvole che mi invita a volgere lo sguardo verso quelle buffe figure nel cielo che ricordano animali e visi conosciuti.ricordo, quando ero piccola ero convinta che gli angioletti che abitavano lassù si divertissero a giocare a far figure con le nuvole come io facevo col pongo.
Rivolgo lo sguardo di nuovo a papà e mamma,mi avvicino ai sedili anteriori e do un piccolo bacio sulla barba ispida di mio padre e uno molto leggero sulla guancia liscia di mamma.adoro il contatto della mia pelle con quel velluto delicato della sua pelle candida.
Poi vedo che loro mi sorridono e con noia mi abbandono sul sedile a scorgere i fiocchi di neve più grossi che si infrangono sull'auto.
Finalmente! La macchina si ferma io scendo e vedo subito nonno fhe si avvicina a me e mi stringe provando a sollevarmi da terra.
"Harleen!sei ingraalssata dovresti smettere di
Mangiare così tanti dolci."
Io gli sorrido.è strabiliante la sua capacità di mettermi di buon umore.
"non sono ingrassata sei tu che ti fai vecchio nonnetto".
"signorinella!sei tu cue sei più vecchia non di certo mio! Ai miei tempi si che c'era rispetto"
Disse tutto questo con una sua tipica vena ironica
"nonno i tempi sono cambiati non siamo più nel cinquecento."
"bi tempi quelli!"
Poi scoppiamo a ridere dinuovo e ci riabbracciamo.rivolgo
Lo sguardo verso i miei ma fanno solo una smorfia che dovrebbe apparire come un sorriso.
Mio nonno al contrario non ha il sorriso sforzato e le labbrra ben serrate ,sembra il solito mi piace osservare i suoi lineamenti orientali ,le rughe che scavano sul suo volto si fanno smpre più evidenti;ogni volta che guardo i suoi occhi a mandorla mi riconosco in lui .mamma lo dice sempre:occhi di nonno capelli arancioni di nonna Luna sorriso di mamma e sguardo di papà.
Non ho mai conosciuto nonna luna ma sia nonno che mamma me ne hanno spesso parlato.
Così ogni tanto quamdo sono sola e rifletto mi chiedo se sia possibile che ci manchi qualcuno che non conosciamo?,si puó avere rimpianti su qualcosa che non potevamo cambiare?
lunedì 23 maggio 2011
lunedì 14 marzo 2011
MUSE
Spegazioni delle canzoni:
Knights of Cydonia
Non ho trovato molto su internet sulla spiegazione di questo testo, io l'ho interpretato così:
Matthew Bellamy secondo me con questa canzone vuole far emergere tre temi: il tempo già più volte presente come tema nelle sue canzoni il potere, e il combattere.
Il cantante dei Muse pare ossessionato dal tempo, dallapaura di perderne o comunque dal non usarlo correttamente.
Parla del potere come qualcosa che non è in mano dei giusti, in mano allepersone che non lo merita, sembra quasi che non voglia neanche aspirare al potere perchè ormai troppo corrotto e malvagio. E poi c'è l'importanza di combattere che mette più volte in rilievo, dobbiamoottare per le cose che ci stanno a cuore per i nostri diritti. Ed ecco che i temi sicollegano .
Anche nel video vengono fuori alcune di queste descrizioni, il malvagio al potere che controlla una donna bellissima che peró ama il nostro cavaliere che ricambia e insieme lottano e in fine ottengono ció che vogliono, la libertà e non il potere in mano al cattivo.
Tutto questo si svolge a Cydonia che sembra una città del west con i cawboy e i bar con le porte a doppia anta.
Penso peró che Cydonia sia una delle parti di Marte, si siegherebbe così la terra arida e delle pistole laser aliene e l' uso delle arti marziali.
Spegazioni delle canzoni:
Knights of Cydonia
Non ho trovato molto su internet sulla spiegazione di questo testo, io l'ho interpretato così:
Matthew Bellamy secondo me con questa canzone vuole far emergere tre temi: il tempo già più volte presente come tema nelle sue canzoni il potere, e il combattere.
Il cantante dei Muse pare ossessionato dal tempo, dallapaura di perderne o comunque dal non usarlo correttamente.
Parla del potere come qualcosa che non è in mano dei giusti, in mano allepersone che non lo merita, sembra quasi che non voglia neanche aspirare al potere perchè ormai troppo corrotto e malvagio. E poi c'è l'importanza di combattere che mette più volte in rilievo, dobbiamoottare per le cose che ci stanno a cuore per i nostri diritti. Ed ecco che i temi sicollegano .
Anche nel video vengono fuori alcune di queste descrizioni, il malvagio al potere che controlla una donna bellissima che peró ama il nostro cavaliere che ricambia e insieme lottano e in fine ottengono ció che vogliono, la libertà e non il potere in mano al cattivo.
Tutto questo si svolge a Cydonia che sembra una città del west con i cawboy e i bar con le porte a doppia anta.
Penso peró che Cydonia sia una delle parti di Marte, si siegherebbe così la terra arida e delle pistole laser aliene e l' uso delle arti marziali.
sabato 29 gennaio 2011
caro diario
caro diario,
il tempo passa velocemente,a volte cosí tanto da non accorgermene neanche.
stupido pensare che possa fermarlo per poterne percepire meglio il sapore,ma invece i minuti scorrono,a volte inrimediabilmente cosí da non riuscire a gustare e avvertire le lancette dell´orologio che si muovono ,e poi quando mi fermo e penso a cogliere ogni secondo, quelle lancette, prima cosí veloci diventano lente e tristi quasi da non riuscirti a concentrarmi su nient´altro,solo su quel tic tac quasi nauseante.
E poi arriva il momento,quel momento che vorrei durasse un eternitá, cosí che poi nel corso della giornata me ne possa nutrire alimentando la mia voglia di un attimo simile o almeno cosí intenso.
Perfino ora vorrei tornarci, tornare a quel lampo,quegli istanti vivaci e pieni e coloriti e pungenti che tanto ho amato e che tanto ho sperato che non fuggissero dalle mie dita scappando dalla mia mente confusa e piena di tutti quei piccoli ricordi che tanto mi hanno fatto sognare.
Ora é tardi, lórologio mi suggerisce nuovamente che il tempo passa svelto senza lasciar traccia e i miei occhi si socchiudono alla ninna nanna dei grilli che cantano alla luna.
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